L'Angolo
NM LIVE - De Luca: "Napoli, momento non facile, bisogna togliere questo alone di negatività, la priorità è recuperare gli infortunati"
25.09.2026 14:21 di Redazione
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NAPOLI - FRANCESCO DE LUCA, giornalista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Un ricordo di Rosario Pastore? Ho conosciuto Rosario quando era inviato negli anni ‘70-’80 per un giornale che non ebbe grande fortuna, diretto da Maurizio Costanzo. Fu una delle figure più importanti del giornalismo sportivo, un decano che negli anni ha rinnovato la tradizione del giornalismo sportivo napoletano. E’ stato un riferimento per la sua attenzione, era un professionista attento e meticoloso. Era anche molto scaltro, un professionista di alto livello. Petrazzuolo gli ha permesso di continuare a raccontare il Napoli, era innamorato della squadra e della città. E’ un professionista importante per noi, lo ricordiamo con grande affetto. America’s Cup? Sono stato al villaggio a salutare i colleghi della redazione sportiva e di cronaca de Il Mattino. Abbiamo uno stand a Piazza Vittoria dove facciamo 4 ore di diretta al giorno. C’è tanto entusiasmo, ci sono tanti giovani e bambini che hanno partecipato all’evento organizzato da Sport e Salute nella Villa Comunale. Sport e Salute è riuscita nel miracolo di far arrivare a Caivano una vela, un evento simbolo. L’America’s Cup è un antipasto del 2027. Facciamo il tifo per Luna Rossa, ma anche per il CEO Dalton che ha permesso tutto ciò che spero si possa ripetere nel 2029. C’è una capacità organizzativa notevole, ora Napoli ha una sua identità e ha grande valore nell’ambito dell’organizzazione degli eventi sportivi. Qual è la priorità di Allegri in queste settimane di sosta? La priorità è recuperare gli infortunati e ricompattare lo spogliatoio. Non è facile, prima i giocatori li avevi via per un paio di giorni, ora stanno via tante settimane. Non è facile ricompattare il gruppo a fine sosta e studiare le nuove idee tattiche. Il Napoli deve recuperare gli infortunati. E’ vero che è stato deludente il pari di Firenze, ma Allegri non aveva Anguissa e McTominay, protagonisti del quarto scudetto. Manca, inoltre, un vice Hojlund. Non si vuole attaccare Lucca, è un professionista e un ragazzo bravissimo, ma a Firenze ha avuto una mezz’ora buona in cui ha creato poco. Questa è l’anno del Centenario e si va verso l’America’s Cup, è un periodo di grande fermento e il Napoli non può mancare la qualificazione alla Champions. Sicuramente, bisogna togliere questo alone di negatività. Forse è solo una mia sensazione, ma sembra che non si aspetti altro che qualcuno sbagli. Questo non è un momento facile, l’ambiente deve stare vicino alla squadra. Certamente bisogna rinnovare la squadra. Non c’è da discutere. Lasciare le cose così, con il problema degli infortuni subito emerso, è pericoloso. Proviamo ad immaginare un futuro migliore per il Napoli, ma l’ambiente deve dare una mano importante. La presenza conta molto, il momento è complicato".

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NAPOLI - FRANCESCO DE LUCA, giornalista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Un ricordo di Rosario Pastore? Ho conosciuto Rosario quando era inviato negli anni ‘70-’80 per un giornale che non ebbe grande fortuna, diretto da Maurizio Costanzo. Fu una delle figure più importanti del giornalismo sportivo, un decano che negli anni ha rinnovato la tradizione del giornalismo sportivo napoletano. E’ stato un riferimento per la sua attenzione, era un professionista attento e meticoloso. Era anche molto scaltro, un professionista di alto livello. Petrazzuolo gli ha permesso di continuare a raccontare il Napoli, era innamorato della squadra e della città. E’ un professionista importante per noi, lo ricordiamo con grande affetto. America’s Cup? Sono stato al villaggio a salutare i colleghi della redazione sportiva e di cronaca de Il Mattino. Abbiamo uno stand a Piazza Vittoria dove facciamo 4 ore di diretta al giorno. C’è tanto entusiasmo, ci sono tanti giovani e bambini che hanno partecipato all’evento organizzato da Sport e Salute nella Villa Comunale. Sport e Salute è riuscita nel miracolo di far arrivare a Caivano una vela, un evento simbolo. L’America’s Cup è un antipasto del 2027. Facciamo il tifo per Luna Rossa, ma anche per il CEO Dalton che ha permesso tutto ciò che spero si possa ripetere nel 2029. C’è una capacità organizzativa notevole, ora Napoli ha una sua identità e ha grande valore nell’ambito dell’organizzazione degli eventi sportivi. Qual è la priorità di Allegri in queste settimane di sosta? La priorità è recuperare gli infortunati e ricompattare lo spogliatoio. Non è facile, prima i giocatori li avevi via per un paio di giorni, ora stanno via tante settimane. Non è facile ricompattare il gruppo a fine sosta e studiare le nuove idee tattiche. Il Napoli deve recuperare gli infortunati. E’ vero che è stato deludente il pari di Firenze, ma Allegri non aveva Anguissa e McTominay, protagonisti del quarto scudetto. Manca, inoltre, un vice Hojlund. Non si vuole attaccare Lucca, è un professionista e un ragazzo bravissimo, ma a Firenze ha avuto una mezz’ora buona in cui ha creato poco. Questa è l’anno del Centenario e si va verso l’America’s Cup, è un periodo di grande fermento e il Napoli non può mancare la qualificazione alla Champions. Sicuramente, bisogna togliere questo alone di negatività. Forse è solo una mia sensazione, ma sembra che non si aspetti altro che qualcuno sbagli. Questo non è un momento facile, l’ambiente deve stare vicino alla squadra. Certamente bisogna rinnovare la squadra. Non c’è da discutere. Lasciare le cose così, con il problema degli infortuni subito emerso, è pericoloso. Proviamo ad immaginare un futuro migliore per il Napoli, ma l’ambiente deve dare una mano importante. La presenza conta molto, il momento è complicato".