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SPETTACOLI - “Pensieri e parole” di Antonio Foti, in scena al Teatro di Documenti di Roma dal 6 al 10 e dal 13 al 17 maggio
30.04.2026 15:11 di Redazione
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In scena dal 6 al 10 e dal 13 al 17 maggio al Teatro dei Documenti di Roma "Pensieri e parole" di Antonio Foti con Giuliana Adezio, Gianmaria Capece,  Gisella Cesari, Lorenzo Mangano e Mauro Toscanelli.

In scena prende forma una realtà familiare segnata dall’incapacità di comunicare: i silenzi, i “se” e i “ma”, le parole non dette diventano il terreno su cui si sviluppano incomprensioni e fratture profonde. Il pensiero resta intrappolato mentre la comunicazione si sgretola, conducendo i personaggi verso una crisi che appare inevitabile. Eppure, tra le crepe, si intravede una possibilità: quella di ricominciare, di reinventarsi, di tentare ancora.

Il progetto nasce da un percorso personale e umano del regista e autore Antonio Foti, che racconta:

“Quando ho cominciato a lavorare a questo spettacolo non immaginavo come sarebbero andate le cose. Ho incontrato persone che somigliavano ai personaggi della storia, e parlando con loro mi rendevo conto di quanto fosse difficile esprimere apertamente ciò che si pensa. Questo mi ha portato a confrontarmi con il mio vissuto, per capire quanto di quei personaggi fosse anche dentro di me.”

Attraverso una narrazione intensa e riflessiva lo spettacolo porta in scena il conflitto interiore che accompagna ogni individuo: paure, senso di inadeguatezza, isolamento. Un peso invisibile, come una spada di Damocle, che condiziona relazioni e identità.

“Pensieri e parole” si propone così come un’occasione di riflessione sul presente, interrogando il pubblico su come stiamo vivendo il nostro tempo e sulle conseguenze, spesso sottovalutate, delle nostre scelte collettive. La realtà rappresentata diventa specchio di una condizione condivisa, in un’epoca che sembra aver assimilato tutto, arrivando a mettere in discussione l’identità stessa dell’essere umano.

Uno spettacolo che invita a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie fragilità e, forse, a trovare il coraggio di trasformarle.

Mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.45

Sabato ore 19

Domenica ore  18

Costo biglietto: 15 intero, 12 ridotto, 3 tessera

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SPETTACOLI - “Pensieri e parole” di Antonio Foti, in scena al Teatro di Documenti di Roma dal 6 al 10 e dal 13 al 17 maggio

di Redazione

30/04/2026 - 15:11

In scena dal 6 al 10 e dal 13 al 17 maggio al Teatro dei Documenti di Roma "Pensieri e parole" di Antonio Foti con Giuliana Adezio, Gianmaria Capece,  Gisella Cesari, Lorenzo Mangano e Mauro Toscanelli.

In scena prende forma una realtà familiare segnata dall’incapacità di comunicare: i silenzi, i “se” e i “ma”, le parole non dette diventano il terreno su cui si sviluppano incomprensioni e fratture profonde. Il pensiero resta intrappolato mentre la comunicazione si sgretola, conducendo i personaggi verso una crisi che appare inevitabile. Eppure, tra le crepe, si intravede una possibilità: quella di ricominciare, di reinventarsi, di tentare ancora.

Il progetto nasce da un percorso personale e umano del regista e autore Antonio Foti, che racconta:

“Quando ho cominciato a lavorare a questo spettacolo non immaginavo come sarebbero andate le cose. Ho incontrato persone che somigliavano ai personaggi della storia, e parlando con loro mi rendevo conto di quanto fosse difficile esprimere apertamente ciò che si pensa. Questo mi ha portato a confrontarmi con il mio vissuto, per capire quanto di quei personaggi fosse anche dentro di me.”

Attraverso una narrazione intensa e riflessiva lo spettacolo porta in scena il conflitto interiore che accompagna ogni individuo: paure, senso di inadeguatezza, isolamento. Un peso invisibile, come una spada di Damocle, che condiziona relazioni e identità.

“Pensieri e parole” si propone così come un’occasione di riflessione sul presente, interrogando il pubblico su come stiamo vivendo il nostro tempo e sulle conseguenze, spesso sottovalutate, delle nostre scelte collettive. La realtà rappresentata diventa specchio di una condizione condivisa, in un’epoca che sembra aver assimilato tutto, arrivando a mettere in discussione l’identità stessa dell’essere umano.

Uno spettacolo che invita a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie fragilità e, forse, a trovare il coraggio di trasformarle.

Mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.45

Sabato ore 19

Domenica ore  18

Costo biglietto: 15 intero, 12 ridotto, 3 tessera