Da mesi lotta contro una malattia di cui non ha voluto rivelare la natura, "perché non fosse al centro dei discorsi". Ma giovedì Mircea Lucescu, 80 anni e una vita nel calcio, guiderà la Romania ai playoff a caccia di un posto al Mondiale che manca da 28 anni. Per l'occasione, ha rilasciato un'intervista al Guardian: "Quando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania. Ho parlato con la federazione e mi hanno detto che non riuscivano a trovare una soluzione. Non sono nella mia forma migliore, quindi mi sarei fatto da parte se ci fosse stata un'altra opzione. Ma insisto: non posso andarmene da codardo. Dobbiamo credere nella nostra possibilità di qualificarci. Giocheremo in un'atmosfera impossibile. La conosco alla perfezione: è lo stadio del Besiktas. Non so se ci sia un modo per arginare il rumore che creeranno. Dovrò spiegare ai miei ragazzi, a quelli che non hanno mai giocato in Turchia, cosa li aspetta".
di Redazione
25/03/2026 - 09:35
Da mesi lotta contro una malattia di cui non ha voluto rivelare la natura, "perché non fosse al centro dei discorsi". Ma giovedì Mircea Lucescu, 80 anni e una vita nel calcio, guiderà la Romania ai playoff a caccia di un posto al Mondiale che manca da 28 anni. Per l'occasione, ha rilasciato un'intervista al Guardian: "Quando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania. Ho parlato con la federazione e mi hanno detto che non riuscivano a trovare una soluzione. Non sono nella mia forma migliore, quindi mi sarei fatto da parte se ci fosse stata un'altra opzione. Ma insisto: non posso andarmene da codardo. Dobbiamo credere nella nostra possibilità di qualificarci. Giocheremo in un'atmosfera impossibile. La conosco alla perfezione: è lo stadio del Besiktas. Non so se ci sia un modo per arginare il rumore che creeranno. Dovrò spiegare ai miei ragazzi, a quelli che non hanno mai giocato in Turchia, cosa li aspetta".