Calcio
EUROPA LEAGUE - La Roma deve rialzarsi, sfida bis al Bologna
17.03.2026 19:42 di Redazione
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Polemiche arbitrali, risultati che vengono meno e una squadra stanca. Se si aggiunge anche la rapina in casa El Aynaoui, i giorni che anticipano la gara di ritorno con il Bologna in Europa League non si possono certo definire tranquilli per la Roma. Ma in questo clima Gasperini deve preparare la sfida fin qui più importante della stagione.

Decisiva non solo per il passaggio ai quarti di finale, ma perché la Roma dopo una partenza sprint ora deve provare a rialzarsi. I ko con Genoa e Como, oltre il pari beffa con la Juventus, hanno fatto sì che scivolasse fuori dalle prime quattro. Quello che preoccupa di più i tifosi però è il calo di rendimento dei giocatori che Gasperini ha sempre definito i suoi 'highlander'. Da Koné a Mancini, passando per Cristante, Ndicka e Soulé, anche se per motivi diversi sono lontani parenti di quelli ammirati nei primi 4 mesi dell'anno. E se l'argentino continua a svolgere lavoro personalizzato per via della pubalgia che lo tiene fermo già da settimane, Celik, Mancini e Koné anche oggi hanno svolto lavoro specifico precauzionale.

Nessun problema vero per loro, ma nei giorni pre partita il diktat è quello di preservarli proprio perché lontani dalla miglior condizione. Stringeranno comunque i denti giovedì sera in Europa League, perché l'obiettivo dichiarato da Gasperini può arrivare anche tramite il percorso in questa competizione. La Roma non vuole lasciare nulla di intentato, sperando anche nella spinta dell'Olimpico per ripartire dall'1-1 dell'andata che lascia aperto ogni scenario. Intanto la tifoseria giallorossa si appresta a preparare coreografie e bandiere per cercare di rendere il clima incandescente. Al resto dovranno pensare gli uomini di Gasperini, a partire da Malen, unica nota positiva di questo 2026. Nelle 10 partite fin qui disputate ha segnato già 7 gol, diventando il miglior marcatore del club da inizio stagione e questo la dice lunga sui problemi di reparto che la Roma sta avendo da inizio anno. Ma questa è un'altra storia, ora la testa andrà tutta sui 90 minuti, o poco più, di giovedì.

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EUROPA LEAGUE - La Roma deve rialzarsi, sfida bis al Bologna

di Redazione

17/03/2026 - 19:42

Polemiche arbitrali, risultati che vengono meno e una squadra stanca. Se si aggiunge anche la rapina in casa El Aynaoui, i giorni che anticipano la gara di ritorno con il Bologna in Europa League non si possono certo definire tranquilli per la Roma. Ma in questo clima Gasperini deve preparare la sfida fin qui più importante della stagione.

Decisiva non solo per il passaggio ai quarti di finale, ma perché la Roma dopo una partenza sprint ora deve provare a rialzarsi. I ko con Genoa e Como, oltre il pari beffa con la Juventus, hanno fatto sì che scivolasse fuori dalle prime quattro. Quello che preoccupa di più i tifosi però è il calo di rendimento dei giocatori che Gasperini ha sempre definito i suoi 'highlander'. Da Koné a Mancini, passando per Cristante, Ndicka e Soulé, anche se per motivi diversi sono lontani parenti di quelli ammirati nei primi 4 mesi dell'anno. E se l'argentino continua a svolgere lavoro personalizzato per via della pubalgia che lo tiene fermo già da settimane, Celik, Mancini e Koné anche oggi hanno svolto lavoro specifico precauzionale.

Nessun problema vero per loro, ma nei giorni pre partita il diktat è quello di preservarli proprio perché lontani dalla miglior condizione. Stringeranno comunque i denti giovedì sera in Europa League, perché l'obiettivo dichiarato da Gasperini può arrivare anche tramite il percorso in questa competizione. La Roma non vuole lasciare nulla di intentato, sperando anche nella spinta dell'Olimpico per ripartire dall'1-1 dell'andata che lascia aperto ogni scenario. Intanto la tifoseria giallorossa si appresta a preparare coreografie e bandiere per cercare di rendere il clima incandescente. Al resto dovranno pensare gli uomini di Gasperini, a partire da Malen, unica nota positiva di questo 2026. Nelle 10 partite fin qui disputate ha segnato già 7 gol, diventando il miglior marcatore del club da inizio stagione e questo la dice lunga sui problemi di reparto che la Roma sta avendo da inizio anno. Ma questa è un'altra storia, ora la testa andrà tutta sui 90 minuti, o poco più, di giovedì.