Il confronto di campionato tra Antonio Conte e Gian Piero Gasperini sarà anche quello tra due esponenti della "scuola juventina". Lo sottolinea il quotidiano La Gazzetta dello Sport: "Gasperini e Conte sono di scuola juventina, seppure con percorsi diversi. Gasperini ci ha giocato fino alla Primavera e come tecnico si è formato nelle giovanili bianconere. Conte alla Juve ha vinto quasi tutto, tra campo e panchina. L’uno e l’altro hanno assimilato la cultura, anzi l’ossessione del risultato tipica della casa reale sabauda.Sia Gasperini sia Conte vivono la sconfitta come un lutto, la soffrono, non l’accettano, non se la levano dalla testa, la portano a casa e ci rimuginano sopra. (...) Il pari è un risultato probabile, perché lascerebbe più o meno le cose come stanno e a un certo punto del match potrebbe diventare un compromesso accettabile, però Gasperini e Conte non sono tipi da calcoli e patteggiamenti. Poiché detestano la sconfitta e la vivono malissimo, faranno di tutto per prevalere l’uno sull’altro".
di Redazione
30/11/2025 - 11:40
Il confronto di campionato tra Antonio Conte e Gian Piero Gasperini sarà anche quello tra due esponenti della "scuola juventina". Lo sottolinea il quotidiano La Gazzetta dello Sport: "Gasperini e Conte sono di scuola juventina, seppure con percorsi diversi. Gasperini ci ha giocato fino alla Primavera e come tecnico si è formato nelle giovanili bianconere. Conte alla Juve ha vinto quasi tutto, tra campo e panchina. L’uno e l’altro hanno assimilato la cultura, anzi l’ossessione del risultato tipica della casa reale sabauda.Sia Gasperini sia Conte vivono la sconfitta come un lutto, la soffrono, non l’accettano, non se la levano dalla testa, la portano a casa e ci rimuginano sopra. (...) Il pari è un risultato probabile, perché lascerebbe più o meno le cose come stanno e a un certo punto del match potrebbe diventare un compromesso accettabile, però Gasperini e Conte non sono tipi da calcoli e patteggiamenti. Poiché detestano la sconfitta e la vivono malissimo, faranno di tutto per prevalere l’uno sull’altro".