Tra Bologna e Como la Roma si gioca una stagione. Perchè è vero che Gasperini continua a ripetere da giorni come il momento decisivo sarà tra fine aprile e maggio, ma le due gare con i rossoblù sono già da dentro o fuori per l'Europa League, mentre contro la squadra di Fabregas sarà uno scontro diretto per la corsa Champions.
Per questo il messaggio che si ripete di più dentro Trigoria in queste ore è: "Restiamo uniti". Il momento, infatti, è forse il più delicato dall'inizio dell'avventura di Gasperini sulla panchina della Roma, perché il pari amaro con la Juventus e il ko di Genova hanno minato qualche certezza nel gruppo. Non solo sotto l'aspetto mentale, ma anche del gioco e della solidità difensiva che fino a questo momento aveva caratterizzato la squadra di Gasperini. Basti pensare ai sette gol subiti nelle ultime sei giornate di campionato, praticamente un terzo del totale. E così Gasp continua a 'martellare', a cominciare dagli allenamenti al Fulvio Bernardini, in attesa della partenza per Bologna dove la formazione è ancora un rebus tutto da sciogliere.
Esclusi i soliti assenti per infortunio come Dybala e Soulé (quest'ultimo continua a svolgere lavoro differenziato per via della pubalgia che lo tiene fuori da qualche settimana), da valutare c'è anche chi si muoverà dietro a Malen, unica certezza di un reparto in continua emergenza. Dopo la prestazione deludente di Marassi (con tanto di errore sul rigore), Pellegrini potrebbe partire dalla panchina, consegnando a Zaragoza la chance di prendersi una maglia da titolare insieme a uno tra Cristante o Pisilli in veste di incursore. Così facendo El Aynaoui giocherebbe al fianco di Koné. Altro assente, poi, Mancini, ma per squalifica.
Al suo posto l'alternativa più probabile è quella con Celik scalato sulla linea dei centrali insieme a Ndicka ed Hermoso, rientrato in gruppo da qualche giorno e di nuovo a disposizione del tecnico. Al di là degli uomini, però, Gasperini sta lavorando sulla testa della squadra, perchè non sarà una gara che si chiuderà nei novanta minuti del Dall'Ara, ma nei successivi dell'Olimpico. Con l'obiettivo di arrivare tra una settimana ancora in corsa per strappare il pass per i quarti dell'Europa League.
di Redazione
10/03/2026 - 18:13
Tra Bologna e Como la Roma si gioca una stagione. Perchè è vero che Gasperini continua a ripetere da giorni come il momento decisivo sarà tra fine aprile e maggio, ma le due gare con i rossoblù sono già da dentro o fuori per l'Europa League, mentre contro la squadra di Fabregas sarà uno scontro diretto per la corsa Champions.
Per questo il messaggio che si ripete di più dentro Trigoria in queste ore è: "Restiamo uniti". Il momento, infatti, è forse il più delicato dall'inizio dell'avventura di Gasperini sulla panchina della Roma, perché il pari amaro con la Juventus e il ko di Genova hanno minato qualche certezza nel gruppo. Non solo sotto l'aspetto mentale, ma anche del gioco e della solidità difensiva che fino a questo momento aveva caratterizzato la squadra di Gasperini. Basti pensare ai sette gol subiti nelle ultime sei giornate di campionato, praticamente un terzo del totale. E così Gasp continua a 'martellare', a cominciare dagli allenamenti al Fulvio Bernardini, in attesa della partenza per Bologna dove la formazione è ancora un rebus tutto da sciogliere.
Esclusi i soliti assenti per infortunio come Dybala e Soulé (quest'ultimo continua a svolgere lavoro differenziato per via della pubalgia che lo tiene fuori da qualche settimana), da valutare c'è anche chi si muoverà dietro a Malen, unica certezza di un reparto in continua emergenza. Dopo la prestazione deludente di Marassi (con tanto di errore sul rigore), Pellegrini potrebbe partire dalla panchina, consegnando a Zaragoza la chance di prendersi una maglia da titolare insieme a uno tra Cristante o Pisilli in veste di incursore. Così facendo El Aynaoui giocherebbe al fianco di Koné. Altro assente, poi, Mancini, ma per squalifica.
Al suo posto l'alternativa più probabile è quella con Celik scalato sulla linea dei centrali insieme a Ndicka ed Hermoso, rientrato in gruppo da qualche giorno e di nuovo a disposizione del tecnico. Al di là degli uomini, però, Gasperini sta lavorando sulla testa della squadra, perchè non sarà una gara che si chiuderà nei novanta minuti del Dall'Ara, ma nei successivi dell'Olimpico. Con l'obiettivo di arrivare tra una settimana ancora in corsa per strappare il pass per i quarti dell'Europa League.