Sarà un inizio di 2026 a tema romanticismo per Gian Piero Gasperini, che sabato sera torna da avversario nella Bergamo che ha reso grande. Atalanta e Roma, infatti, aprono il nuovo anno sfidandosi alla New Balance Arena, nel match valido per la 18ª giornata di Serie A.
Sarà senza dubbio la sfida di Gasperini, che nella conferenza stampa della vigilia ha dichiarato: “Torno a Bergamo e lo faccio con grande piacere, è una bella storia quella dell’Atalanta, ci sarà tempo poi per ricordarla. Il comune denominatore era il presidente, Antonio Percassi, siamo andati avanti tanti anni crescendo, c’è sempre stata una grande sintonia. Quando la proprietà è cambiata giustamente la figura dell’allenatore è stata vista in modo diverso. L’Europa League non è il punto massimo, ne sono convinto, la vera anomalia dell’Atalanta è stata raggiungere questi risultati con bilanci utili. Infortuni? Pellegrini e Bailey non stanno bene, l’ultimo è Pisilli, ma dovrebbe esserci. Hermoso è recuperato, bisogna vedere Wesley”.
L’allenatore giallorosso ha parlato della partita: “Sono contento però di essere venuto a Roma, forse nel momento più difficile. Quello che stiamo cercando di fare è qualcosa che potrebbe essere veramente gratificante e importante. La Coppa d’Africa ha tolto molto alla partita, sicuramente sarebbero stati tutti in campo. In questo siamo pari. Incontriamo una squadra forte, che sta facendo bene in Champions. È una squadra rinforzata, di cui conosco il valore. Sono però molto fiducioso, perché quello che stiamo facendo anche in situazione di emergenza è stato qualcosa di inaspettato”.
Sul mercato: “Raspadori? Se la danno per fatta in Spagna bisogna chiedere a loro. È una squadra che ha delle basi solide e competitive. L’obiettivo della Roma è quello di diventare più forte. È chiaro che non bisogna mettere giocatori tanto per metterli, devono dare un valore aggiunto. Le big si stanno scatenando sul mercato di gennaio perché la competitività è alta, bisogna accettare la sfida. Vorremmo avere giocatori pronti da subito, di solito chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, non penso mai che chi arriva spacca subito nell’immediato. Bisogna vedere in prospettiva di una squadra che possa avere qualcuno che la migliori”.
Poi ha aggiunto: “La realtà finanziaria di quest’estate la conosciamo, speriamo di migliorarla. Non è solo una questione di soldi. Anche l’Atalanta è un esempio sul quanto è importante scegliere, ci vorrà del tempo. Incontri poi delle società che hanno disponibilità alte, ma la Roma deve avere comunque l’ambizione. Giocatore che riporterei? Sono troppi, farei dei torti agli altri”.
Gasperini dice di non essere cambiato: “Mi porto dietro le mie caratteristiche. Quello che per me è importante è quello di aver fatto presa sullo spogliatoio e aver riconquistato in parte lo scetticismo che c’era nei miei confronti. Per me non è stato semplice cambiare completamente vita, però professionalmente sono in una situazione che mi stimola”.
L’allenatore ha parlato di Dybala: “Da trequartista? Mi piace quando fa gol e quando fa fare gol. Deve continuare così. È un giocatore che sa aiutare la squadra in momenti di difficoltà, è in grado di darci una mano quando ci pressano alti”.
Sull’accoglienza di De Rossi: “È stata bella e anche meritata. Cosa mi aspetto io? Sarà molto bello salutarci, poi però ognuno per sé, soprattutto conoscendo i bergamaschi (ride, ndr)”.
Su Ziolkowski: “Ci sarà tempo per lui, l’obiettivo è che diventerà un titolare come Mancini e Ndicka. Portando Celik sugli esterni siamo in 5. Non ci sarà Ndicka e Mancini è diffidato. Speriamo in una squadra che faccia le competizioni europee a lungo. Io non sono mai per le rose lunghe, sto guardando anche dal settore giovanile, ma anche in tutta Italia sono meno prolifici rispetto al passato. Nonostante questo, minimo 20 giocatori servono”.
di Redazione
02/01/2026 - 14:12
Sarà un inizio di 2026 a tema romanticismo per Gian Piero Gasperini, che sabato sera torna da avversario nella Bergamo che ha reso grande. Atalanta e Roma, infatti, aprono il nuovo anno sfidandosi alla New Balance Arena, nel match valido per la 18ª giornata di Serie A.
Sarà senza dubbio la sfida di Gasperini, che nella conferenza stampa della vigilia ha dichiarato: “Torno a Bergamo e lo faccio con grande piacere, è una bella storia quella dell’Atalanta, ci sarà tempo poi per ricordarla. Il comune denominatore era il presidente, Antonio Percassi, siamo andati avanti tanti anni crescendo, c’è sempre stata una grande sintonia. Quando la proprietà è cambiata giustamente la figura dell’allenatore è stata vista in modo diverso. L’Europa League non è il punto massimo, ne sono convinto, la vera anomalia dell’Atalanta è stata raggiungere questi risultati con bilanci utili. Infortuni? Pellegrini e Bailey non stanno bene, l’ultimo è Pisilli, ma dovrebbe esserci. Hermoso è recuperato, bisogna vedere Wesley”.
L’allenatore giallorosso ha parlato della partita: “Sono contento però di essere venuto a Roma, forse nel momento più difficile. Quello che stiamo cercando di fare è qualcosa che potrebbe essere veramente gratificante e importante. La Coppa d’Africa ha tolto molto alla partita, sicuramente sarebbero stati tutti in campo. In questo siamo pari. Incontriamo una squadra forte, che sta facendo bene in Champions. È una squadra rinforzata, di cui conosco il valore. Sono però molto fiducioso, perché quello che stiamo facendo anche in situazione di emergenza è stato qualcosa di inaspettato”.
Sul mercato: “Raspadori? Se la danno per fatta in Spagna bisogna chiedere a loro. È una squadra che ha delle basi solide e competitive. L’obiettivo della Roma è quello di diventare più forte. È chiaro che non bisogna mettere giocatori tanto per metterli, devono dare un valore aggiunto. Le big si stanno scatenando sul mercato di gennaio perché la competitività è alta, bisogna accettare la sfida. Vorremmo avere giocatori pronti da subito, di solito chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, non penso mai che chi arriva spacca subito nell’immediato. Bisogna vedere in prospettiva di una squadra che possa avere qualcuno che la migliori”.
Poi ha aggiunto: “La realtà finanziaria di quest’estate la conosciamo, speriamo di migliorarla. Non è solo una questione di soldi. Anche l’Atalanta è un esempio sul quanto è importante scegliere, ci vorrà del tempo. Incontri poi delle società che hanno disponibilità alte, ma la Roma deve avere comunque l’ambizione. Giocatore che riporterei? Sono troppi, farei dei torti agli altri”.
Gasperini dice di non essere cambiato: “Mi porto dietro le mie caratteristiche. Quello che per me è importante è quello di aver fatto presa sullo spogliatoio e aver riconquistato in parte lo scetticismo che c’era nei miei confronti. Per me non è stato semplice cambiare completamente vita, però professionalmente sono in una situazione che mi stimola”.
L’allenatore ha parlato di Dybala: “Da trequartista? Mi piace quando fa gol e quando fa fare gol. Deve continuare così. È un giocatore che sa aiutare la squadra in momenti di difficoltà, è in grado di darci una mano quando ci pressano alti”.
Sull’accoglienza di De Rossi: “È stata bella e anche meritata. Cosa mi aspetto io? Sarà molto bello salutarci, poi però ognuno per sé, soprattutto conoscendo i bergamaschi (ride, ndr)”.
Su Ziolkowski: “Ci sarà tempo per lui, l’obiettivo è che diventerà un titolare come Mancini e Ndicka. Portando Celik sugli esterni siamo in 5. Non ci sarà Ndicka e Mancini è diffidato. Speriamo in una squadra che faccia le competizioni europee a lungo. Io non sono mai per le rose lunghe, sto guardando anche dal settore giovanile, ma anche in tutta Italia sono meno prolifici rispetto al passato. Nonostante questo, minimo 20 giocatori servono”.