"Rodrigo Mora voleva andare e la concorrenza in squadra era tanta" ha rivelato André Villas-Boas al Corriere dello Sport. Il Presidente del Porto conosce molto bene le qualità del nuovo trquartista giallorosso: "Un talento immenso che renderà felici i romanisti. Troverà il suo spazio e incanterà Roma, ne sono sicuro. Ha personalità e qualità tecniche non comuni e vuole avere una grande carriera. Era un idolo per i tifosi, un gioiello della nostra formazione, ma alla fine questa grande competitività in squadra lo ha portato ad avere un minutaggio che lui pensava non fosse sufficiente. Così abbiamo deciso di ascoltare delle offerte e la Roma è stata davvero decisa nel prenderlo".
E continua: "Penso sia un talento tecnicamente tra i migliori in circolazione e in futuro, con il lavoro tattico di un maestro come Gasp, può diventare un top mondiale. Anche fisicamente? Beh, non può diventare alto un metro e ottanta. E se parlate di muscoli direi di no, ha già abbastanza qualità nei piedi".
Arriva anche il commento di Villas-Boas sul momento del calcio italiano: "Da una parte c’è la crisi della Nazionale che ha una relazione diretta con la formazione dei giocatori e degli allenatori. Avete sempre avuto una grande scuola di allenatori, ma penso che in questi anni il ricambio si sia un po’ fermato. E quelli giovani e bravi come Farioli e De Zerbi lavorano all’estero. Dall’altra c’è il grande tema degli stadi".
di Redazione
04/10/2026 - 16:11
"Rodrigo Mora voleva andare e la concorrenza in squadra era tanta" ha rivelato André Villas-Boas al Corriere dello Sport. Il Presidente del Porto conosce molto bene le qualità del nuovo trquartista giallorosso: "Un talento immenso che renderà felici i romanisti. Troverà il suo spazio e incanterà Roma, ne sono sicuro. Ha personalità e qualità tecniche non comuni e vuole avere una grande carriera. Era un idolo per i tifosi, un gioiello della nostra formazione, ma alla fine questa grande competitività in squadra lo ha portato ad avere un minutaggio che lui pensava non fosse sufficiente. Così abbiamo deciso di ascoltare delle offerte e la Roma è stata davvero decisa nel prenderlo".
E continua: "Penso sia un talento tecnicamente tra i migliori in circolazione e in futuro, con il lavoro tattico di un maestro come Gasp, può diventare un top mondiale. Anche fisicamente? Beh, non può diventare alto un metro e ottanta. E se parlate di muscoli direi di no, ha già abbastanza qualità nei piedi".
Arriva anche il commento di Villas-Boas sul momento del calcio italiano: "Da una parte c’è la crisi della Nazionale che ha una relazione diretta con la formazione dei giocatori e degli allenatori. Avete sempre avuto una grande scuola di allenatori, ma penso che in questi anni il ricambio si sia un po’ fermato. E quelli giovani e bravi come Farioli e De Zerbi lavorano all’estero. Dall’altra c’è il grande tema degli stadi".